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Molti gli incontri con soggetti governativi e privati: allo studio un importante progetto di formazione nell’ambito del programma di training professionale dell’Università di Isfahan a favore del settore lapideo iraniano, con il coordinamento della Camera di Commercio.  Possibili collaborazioni anche fra CarraraFiere e la nuova fiera di Isfahan.

La delegazione di IMM/CarraraFiere guidata dal Direttore Luca Figari, torna a Carrara con un ottimo risultato: la  settimana “iraniana”, contraddistinta dagli incontri con la Camera di Commercio e Industria di  Isfahan, oltre che con due importanti consorzi di aziende e con i rappresentanti dell’Università ha portato, infatti, alla firma   di un “Memorandum of Understanding”  fra le parti che stabilisce i termini della collaborazione da intraprendere fra la Internazionale Marmi e Macchine Carrara SpA e la Camera di Commercio di Isfahan, un organo governativo che in Iran assume cariche e poteri ben definiti e che è deputato al coordinamento dei progetti di sviluppo per il settore lapideo locale, per il quale il  governo ha stanziato 2,5 milioni di Euro.

La cifra in questione  è da destinare a progetti di formazione professionale che favoriscano l’ampliamento e l’approfondimento sia delle conoscenze tecniche necessarie ad ottimizzare i processi di estrazione e lavorazione dei materiali iraniani, peraltro di grande interesse in termini di qualità e varietà disponibili,  sia di quelle atte a migliorare la promozione e commercializzazione degli stessi: è in questo contesto che si inserisce il progetto “IMM Isfahan”, in sintesi la creazione di una IMM iraniana che andrà ad occuparsi di un importante progetto di formazione professionale nell’ambito dell’industria lapidea locale. Saranno, infatti, i rappresentanti di IMM a strutturare e portare avanti i corsi di educational training all’interno della facoltà di ingegneria mineraria dell’Università di Isfahan e della Camera di Commercio, corsi destinati sia agli studenti che ai rappresentanti dell’industria lapidea, grazie ai quali verranno illustrate le migliori tecniche di estrazione e lavorazione dei materiali lapidei.

I programmi di formazione proposti prevedono anche approfondimenti  sul tema della sostenibilità ambientale, argomento ormai imprescindibile ma rispetto al quale in Iran, non meno che in altri Paesi, anche europei,  resta ancora molto da fare.

I rappresentanti di IMM, sono stati inoltre contattati, ed hanno incontrato,  due consorzi di imprese interessati a loro volta a programmi di training specifici, la Iran Stone Consortium e la Stone Box Consortium, il primo costituito da 15 cave più 15 aziende di trasformazione e il secondo sempre da 15 cave e 12 aziende di lavorazione.

Nell’ambito dei servizi che IMM fornisce, su specifica richiesta, alle aziende interessate ad ampliare i propri contatti commerciali, ha preso parte alla missione anche Angelo Grassi, titolare della società G.M.C. SpA.

Quale classica ciliegina sulla torta arriva inoltre la possibilità, per la controllata “Carrarafiere”, di collaborazioni e joint ventures con il nuovo polo fieristico di Isfahan, attualmente in costruzione (il termine dei lavori è previsto per il 2018)

Il progetto per la nuova fiera, liberamente ispirato al complesso fieristico di Carrara per quanto riguarda le linee architettoniche del padiglione centrale, prevede la realizzazione di più padiglioni e strutture varie su un’area complessiva di 470.000 mq.

Al suo interno, oltre all’esistente fiera del marmo, saranno realizzate altre manifestazioni per vari settori produttivi e commerciali; gli organizzatori hanno invitato la IMM a valutare la possibilità di occuparsi, sia per la “Isfahan Stone Fair” che per le altre fiere in programma, di attività che possano favorire l’internazionalizzazione del nuovo polo fieristico.

Il settore lapideo iraniano presenta caratteristiche di grande interesse – è il commento del Presidente Fabio Felici –  l’Iran è il quarto paese al mondo per riserve accertate di marmi, graniti e pietre ornamentali, molti dei quali di indubbio pregio. Nel paese sono presenti circa 473 cave di marmo e 356 cave di travertino e 247 cave di graniti. Le aziende iraniane di lavorazione della pietra naturale in grado di produrre per una fascia medio-alta sono tuttavia meno del 10% e utilizzano tutte tecnologie europee, prevalentemente italiane. L’import di lavorati di marmo e granito dal nostro paese nei primi nove mesi dell’anno è triplicato, pertanto fa piacere verificare come,fronte di una grande disponibilità di materiali pregiati che hanno solo bisogno di essere estratti e lavorati al meglio, si riconosca l’eccellenza del manufatto Made in Italy e  alla IMM un know-how prezioso, che diventa occasione di interscambio e coinvolgimento anche per le nostre aziende.”

 

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Carrara, 13 dicembre 2016

Ufficio Comunicazione IMM/CarraraFiere

Responsabile Laura Malavolta

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