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Il primo trimestre 2019, a livello nazionale, si chiude con una leggera diminuzione del valore complessivo dei materiali lapidei provocato dal calo della quantità esportata.

In un perdurante contesto di rallentamento globale delle esportazioni di materiali lapidei nel mondo, conforta il dato sui distretti lapidei italiani, che registra per il distretto Apuo – Versiliese, e ancor di più per la provincia  di Massa-Carrara, un primato delle esportazioni sia per i grezzi che per i lavorati, nonostante il leggero calo rispetto al primo trimestre 2018″dichiara il Presidente di IMM Fabio Felici e continua: “risulta di particolare interesse il fatto che sia la provincia di Massa-Carrara a trainare l’export di lavorati per 77,55 milioni di euro.  In un contesto contraddistinto dalla forte competizione dei materiali sintetici su quelli naturali questo dato certifica l’apprezzamento per il livello qualitativo delle nostre produzioni”

Nei primi tre mesi dell’anno l’Italia ha esportato 741.556 tonnellate di materiali lapidei, in diminuzione del 6,67% rispetto al 2018. Il valore complessivo della pietra naturale venduta è stato di 412.034.374 euro in lieve calo del 2,72% rispetto al primo trimestre 2018. La diversa intensità della diminuzione delle quantità e dei valori complessivi ha comportato un aumento del valore medio unitario di tutte le principali categorie merceologiche esportate.

Il marmo in blocchi raggiunge i 316 €/ton in aumento rispetto allo scorso anno del 8,16%, i blocchi di granito superano il valore medio unitario del marmo con 322 €/ton.

L’aumento del valore medio unitario interessa anche i marmi lavorati che raggiungono i 1.413€/ton in aumento del 10,26%. La stessa dinamica, con un’intensità leggermente inferiore, si registra per i lavorati in granito il cui v.m.u. è di 1.043€.

La variazione congiunturale è stata negativa sia in termini di quantità (- 7,68%) sia in termini di valore(-18,00%). Rispetto al quarto trimestre 2018 sono state esportate 61.723 tonnellate in meno per un valore inferiore di 90,45 milioni di euro.  La riduzione è dovuta alla minor esportazione di marmi e graniti sia blocchi sia lavorati.

Nei primi tre mesi del 2019 sono state esportate 265.303 tonnellate di blocchi e lastre di marmo per un valore di 83.867.357€. La contrazione ha interessato solamente le quantità (-6,35%), mentre il valore è aumentato dell’1,29%.

Diminuiscono le quantità esportate di marmi lavorati (-15,29%), con effetti anche sul valore complessivo che diminuisce del 6,6% rispetto al primo trimestre 2018.

Si registra un aumento delle quantità (+6,39%) e del valore (+1,67%) per le esportazioni verso l’Unione Europea che raggiungono 282.081 tonnellate per un valore di  120.172.965 milioni di euro.

Tra i principali paesi partner si segnalano aumenti delle quantità (17,01%) e del valore (27,86%)  per le esportazioni dirette in  Francia, aumento delle quantità (3,46%) ma non del valore (-1,88%) per le esportazioni sul mercato tedesco, mentre si riscontra una forte contrazione delle esportazioni verso il Regno Unito che colpisce sia le quantità (-13,4%) sia il valore (-18,62%).

Nell’area extra – UE la situazione è diversa, si rilevano, infatti, diminuzioni sia nella quantità sia nel valore dei materiali lapidei esportati.

La flessione ha interessato le esportazioni di materiale lapideo dirette in Svizzera, nei primi tre mesi dell’anno sono state esportate 28.156 tonnellate (-3,07%) per un valore di 18.888.325 euro (-1,99%).

Le esportazioni verso la Turchia mostrano una diminuzione del valore che si ferma a 1.897.577 euro (-21,25%) provocato dalla forte contrazione delle quantità ( -17,37%).

Le esportazioni verso il Nord Africa subiscono un’importante frenata, sia nelle quantità che nel valore. Il calo è dovuto al rallentamento delle esportazioni in tutti i paesi della regione (Marocco, Tunisia, Algeria ed Egitto). In questi primi tre mesi dell’anno, le esportazioni dirette verso il Marocco si sono ridotte del 17,78% nelle quantità e del 20,78% nel valore. Anche le esportazioni dirette in Algeria hanno subito una contrazione delle quantità (-11,59%) accompagnata da una forte contrazione del valore (-53,51%). Come avvenuto per gli altri paesi dell’area, anche le esportazioni dirette verso l’Egitto hanno subito una frenata con un calo delle quantità del 13,7% e una leggera diminuzione dello 0,29% nel valore.

Si riscontra una diminuzione della quantità esportata negli Stati Uniti, 34.411 tonnellate (-16,03%), accompagnata da un lieve calo del valore che si ferma a 86.453.663 euro (-1,53%). In particolare, nel corso del primo trimestre, vi è stata una contrazione delle esportazioni di marmo lavorato (-12,36%) accompagnata da una leggera flessione del valore pari all’ 1,01%. Il valore medio unitario dei marmi lavorati ha, quindi, raggiunto 2.786 €/ton. La stessa dinamica si riscontra anche per il valore unitario del granito lavorato che aumenta fino a raggiungere 2.128 €/ton.

Diminuisce complessivamente (-20,92%) la quantità esportata in America meridionale con conseguente calo del valore complessivo (-16,07%).

L’area medio orientale ha subito un calo delle quantità e del valore delle esportazioni che ha interessato con diversa intensità la quasi totalità dei paesi. Valore e quantità delle merci esportate in Siria, Giordania e Qatar mostrano importanti diminuzioni. Si segnala, inoltre, il quasi totale arresto dei flussi di merce verso l’Iran, causato dalle misure restrittive dei rapporti commerciali con i paesi UE .

Le vendite in Arabia Saudita, invece, hanno subito una contrazione delle quantità (-8,85%), accompagnata dall’aumento del valore complessivo (+3,53%). La stessa dinamica si è riscontrata in Iraq dove vi è stato un calo del 16,66% delle quantità e un aumento del valore del 56,49%.

Si nota un complessivo miglioramento delle esportazioni verso l’Asia, che interessa sia le quantità che aumentano dell’1,51% sia il valore complessivo che cresce dell’ 1,98% rispetto al primo trimestre 2018.

Le esportazioni verso l’India mostrano un’inversione del trend negativo che ha caratterizzato tutto il 2018 con incrementi che interessano sia le quantità (5,78%) sia il valore complessivo (10,21%). Le esportazioni di blocchi e lastre di marmo sono aumentate lievemente nella quantità (64.859 tonnellate, +6.97%) e nel valore(11,86 milioni di euro, +3,83%). Dal lato dei lavorati, le esportazioni di marmo diminuiscono del 24,36%, ma con un aumento del valore pari al 29,48%, portando il valore medio unitario a 2.084 €/ton.

Il valore medio unitario della pietra naturale italiana che arriva in India è pari a 245 €/ton.

Segnali positivi si riscontrano anche sul mercato cinese, con un aumento delle quantità esportate (122.436 tonnellate, +2,00%) accompagnato dall’ aumento del valore del (46,73 milioni di euro, +2,56%). Si registra un leggero aumento della quantità esportata di blocchi di marmo, il cui valore è di 44,58 milioni di euro in crescita del 5,60%. Aumentano anche le esportazioni di blocchi di granito, mentre diminuiscono le esportazioni di lavorati in marmo con una riduzione delle quantità (-22,03%) e del valore (-16,28%).

Nei primi tre mesi del 2019 vi è stato un importante aumento delle quantità (+33,95%) esportate verso Hong Kong accompagnato dall’incremento del valore complessivo (+41,09%).

Distretti lapidei italiani

I dati Istat sulla produzione industriale riferiti all’estrazione e alla lavorazione di pietre ornamentali dei primi tre mesi del 2019 mostrano un andamento molto simile al primo trimestre 2018.

Nel comparto estrattivo la variazione congiunturale per il mese di marzo è stata del -3,05%, mentre la variazione tendenziale, ovvero rispetto al marzo 2018, è positiva e pari al 21,86%.

Andamento opposto per il comparto della lavorazione, modellatura e finitura, dove si nota una variazione congiunturale positiva del 19,16%, mentre rispetto al marmo 2018 si riscontra una leggera flessione dell’1,62%.

In termini congiunturali il comparto estrattivo vede crescere il fatturato nel mese di marzo sia sul mercato interno (+17,67%) sia sui mercati esteri (+18.44%). Aumenta anche il fatturato nel comparto lavorazione e finitura con un incremento del 13,61% sul mercato interno e del 16,72% sui mercati esteri.

Confrontando, invece, con i valori del marzo 2018 il comparto estrattivo aumenta il fatturato sul mercato interno del 24,04% e sui mercati esteri del 25,44%. Si riscontra, invece, un lieve calo del fatturato per il comparto lavorazione e finitura, con una flessione del 2,25% sul mercato interno e del 5,23% sui mercati esteri.

Nel corso del primo trimestre 2019 alcuni dei distretti lapidei italiani hanno subito una contrazione del valore delle merci esportate mentre il Distretto Apuo-Versiliese, il Comprensorio Lombardo e il Distretto delle Pietre Trentine mostrano un leggero aumento del valore complessivo.

Con un valore complessivo delle esportazioni pari a 162,87 milioni di euro il Distretto Apuo-Versiliese, anche nel primo trimestre 2019, è il primo comprensorio lapideo italiano. Seguito dal distretto Veneto, il cui valore complessivo delle esportazione ammonta a 105,41 milioni di euro e dal Comprensorio lombardo le cui esportazioni, hanno raggiunto un valore di 38,34 milioni di euro.

Sul fronte dei materiali lavorati a livello nazione si registra un calo del 4,74% che ferma il valore dell’export a 305,52 milioni di euro con contrazioni generalizzate nella quasi totalità dei distretti. Il Distretto Apuo – Versiliese si aggiudica il primato delle esportazioni con un valore di 104,77  milioni di euro in leggero calo rispetto al primo trimestre dello scorso anno di 2,58 punti percentuali. Seguono il Distretto Veneto con 94,03 milioni di euro in calo del 4,81% e il Comprensorio Lombardo con 20,82 milioni di euro in diminuzione rispetto all’anno precedente dello 0,52%.

All’interno del Comprensorio Apuo-Versiliese la provincia di Massa-Carrara traina l’export dei lavorati con un valore complessivo delle esportazioni pari a 77,55 milioni di euro (in diminuzione del 2,15%).

Per quanto riguarda i materiali grezzi il valore complessivamente esportato nel primo trimestre dell’anno aumenta del 2,94% e arriva a 127,06 milioni di euro. Anche in questo caso è il Distretto Apuo – Versiliese a dettare il passo, con 58,10 milioni di euro in aumento del 7,37% rispetto allo stesso periodo del 2018. Seguono, di molto staccati, il Comprensorio lombardo con 17,52 milioni di euro con un importante tasso di crescita (+21,65%) e il Distretto veneto con 11,37 milioni di euro con un lieve aumento dello 0,15%. All’interno del Comprensorio Apuo – Versiliese, anche per i materiali grezzi, la provincia di Massa-Carrara traina le esportazioni con un valore che ammonta a 50,04 milioni di euro in aumento del 7,99%.

Conclusioni

Dall’analisi delle esportazioni si osserva un mercato globale in generale rallentamento, tuttavia l’andamento delle esportazioni in paesi come India e Cina che invertono il trend negativo di fine 2018 lasciano sperare in un miglioramento delle vendite in Asia per i prossimi mesi. Contemporaneamente sul mercato statunitense si protrae la contrazione anche per i primi mesi del 2019, con importanti riduzioni delle quantità di lavorati dovuta all’importante concorrenza della pietra artificiale.


Ufficio Comunicazione Promozione e Marketing

Laura Malavolta

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